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News Sicurezza sul Lavoro

Bando Isi 2016

L'Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. 

TSQ offre assistenza per la presentazione del bando in collaborazione con Confapi Padova Associazione Piccole e Medie Industrie della provincia di Padova www.confapi.padova.it (FacebookLinkedin)​​

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Prove periodiche per porte su via di fuga e porte tagliafuoco

Nell’ambito della manutenzione dei dispositivi antincendio e di emergenza figurano anche le attività legate alle porte su vie d’esodo e porte tagliafuoco.

Normalmente queste attività non vengono svolte secondo quanto previsto dalle normative applicabili. Infatti le norme EN 1125 ed EN 179, con cui viene apposta la marcatura CE dai fabbricanti sui dispositivi di apertura di emergenza, prevedono frequenze e modalità di manutenzione e misura delle forze operative.

La norma UNI 11473-1 prevede inoltre una specifica frequenza di sei mesi per queste verifiche e manutenzioni per le porte tagliafuoco.

L’attività di verifica deve essere OBBLIGATORIAMENTE svolta con l’utilizzo di un dinamometro come specificato nelle norme citate per la misura delle forze di azionamento.

Un registro delle manutenzioni e delle misure periodiche deve essere redatto dall’installatore e manutentore ai sensi dell’Art. 3 del Decreto del 3/11/2004 e successive modificazioni.

La conservazione del registro è a cura del titolare dell’attività.

TSQ tramite i suoi partner può svolgere queste attività.

 

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NORMATIVA E LINEE GUIDA Campi Elettromagnetici [0 Hz - 300 GHz]

A livello nazionale, il riferimento normativo per la sicurezza nei luoghi di lavoro è  il decreto legislativo 9 aprile 2008 n.81 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”. Le disposizioni specifiche in materia di protezione dei lavoratori dalle esposizioni ai campi elettromagnetici sono contenute nel Capo IV del Titolo VIII - Agenti fisici – e derivano dal recepimento della direttiva 2004/40/CE, fissato inizialmente al 30 aprile 2008, e successivamente posticipato dalle  direttive 2004/46/CE e 2012/11/CE.

Il 26 giugno 2013 è stata approvata la nuova DIRETTIVA 2013/35/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi  elettromagnetici) che ha abrogato la direttiva 2004/40/CE  a decorrere dal 29 giugno 2013.
 Gli Stati membri dovranno  conformarsi alla  direttiva entro il primo luglio 2016.
 In attesa della opportuna riformulazione del Titolo VIII Capo IV del D.lgs 81/08,  ai fini del recepimento della nuova direttiva, resta valido il principio generale di cui all’art.28 del D.lgs 81/2008, ribadito relativamente agli agenti fisici all’art.181, che impegna il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici, ed all'attuazione delle appropriate misure di tutela, a decorrere dal 1 gennaio 2009 (art. 306).

Ai fini della valutazione del rischio rimangono comunque validi i  criteri  di valutazione del rischio definiti dal documento Coordinamento Tecnico Regioni – Ispesl  Prime indicazioni applicative del  Decreto legislativo 81/2008, Titolo VIII; Prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione a campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro (pubblicate nel dicembre 2008), basati sullo standard EN 50499 : “Procedure per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori a campi elettromagnetici”.

 

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